Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

La vera anima del territorio, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni venne istituito nel 1991 ed è caratterizzato da un’area protetta di 36.000 ettari estesa poi a ben 181.000 ettari.

Tutta l’area compresa nel Parco può vantare di avere in dote 3 siti patrimonio UNESCO fin dal 1998, quali Paestum, Elea-Velia con le rispettive aree archeologiche e la Certosa barocca di San Lorenzo a Padula.
Inoltre, dal 2010 anche la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Quindi oltre i siti materiali appena descritti, il Cilento ha un riconoscimento importantissimo anche per la sua storia e cultura enogastronomica, intesa come tradizione e stile di vita, un “modus vivendi” dove l’elemento anche relazionale culturale rafforza il senso di appartenenza e di condivisone tra tutti i popoli autoctoni. Questo perché il “mangiare insieme”, tipico della Dieta Mediterranea, non venga banalmente descritto come il consumare un pasto velocemente bensì dare un valore più profondo e significativo come quello di “Consolidare il fondamento delle relazioni interpersonali, promuovere il dialogo e la creatività attraverso anche il tramandare di una identità ben definita con i suoi valori condivisi”.

Gli alimenti principi della Dieta Mediterranea sono il pane, la pasta, le verdure e gli ortaggi, la frutta fresca e secca, ma anche le carni bianche, il pesce, i latticini, le uova, l’olio d’oliva ed il vino.
Il Parco comprende 8 comunità montane e 80 comuni. Oltre ad essere Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1998 è anche Riserva della Biosfera dal 1997 e primo Geoparco in Italia dal 2010.

Particolarmente marcato da un punto di vista territoriale, con pochi contesti pianeggianti localizzati intorno al fiume Alento, Mingardo, Bussento e Calore.

I rilievi montuosi di maggiore importanza sono il Monte Cervati (1898 metri), gli Alburni (1742 metri), Gelbison (1705 metri), Motola (1700 metri), Centaurino (1433), Cocuzzo (1411), Bulgheria (1244), tutti adatti al trekking, allo sport all’area aperta e ricchi di storia tra chiese, monasteri, sculture e opere dell’uomo e della natura.

La fascia costiera è sabbiosa nella parte settentrionale e per le aree più meridionali si alternano aree di rocce, grotte, insenature, aree sabbiose

Da un punto di vista geologico sono due le particolarità più importanti. La prima è il “Flysch del Cilento”, una roccia colorata e ricca di stratificazioni. La possiamo individuare lungo il bacino dell’Alento e sulla costa settentrionale.

Accanto a questa ecco il calcarea, con numerose cavità carsiche localizzate nelle montagne interne degli Alburni e del Cervati e nella zona meridionale.

Ricchissima la flora, con 1800 specie vegetali recensite, tra cui spiccano la primula di Palinuro, betulle, abeti bianchi e bossi, il giglio marino, la statice salernitana, il garofano delle rupi, la Centaurea, l’iberide florida, la campanula napoletana, la bassia saxicola, la ginestra del Cilento, la gariga ad ampelodesma, la ginestra, il ginepro fenicio, il cisto di Montpellier, la ginestra del Cilento.

 

Nelle zone boschive troviamo lecceti, cerri, roverelle, aceri, carpini neri, ornielli, castagni, ontani napoletani, faggi.

Tante specie numerosi ambienti anche sotto l’aspetto faunistico. Tra i tanti animali ecco il lupo, il molosso di Cestoni, la lontra, la lepre appenninica, l’arvicola di savi, il topo selvatico, il topo dal collo giallo, il gatto selvatico, il ghiro, il cinghiale, il cervo, il miniottero, l’aquila reale, il biancone, il falco pellegrino, il lanario, il corvo imperiale, il gufo reale, l’astore, il cervone, il biacco, la vipera, la natrice.

Non solo natura ma anche cultura, grazie ai tanti borghi e ai siti archeologici di Paestum, Elea-Velia, Moio della Civitella, Monte Pruno-Roscigno e lungo il litorale di Camerota.

DA VISITARE

Velia gli scavi

Gli scavi di Velia, insieme ai templi di Paestum, sono il sito archeologico più importante del territorio cilentano.

La Certosa di Padula

Maestosa, suggestiva, elegante. La Certosa di San Lorenzo a Padula, nel Vallo di Diano, 

Le Grotte di Castelcivita

Conosciute anche come Grotte di Spartaco, le Grotte di Castelcivita sono un complesso di cavità carsiche 

Le Grotte di Pertosa

Le Grotte di Pertosa Auletta sono un complesso di cavità carsiche di circa tremila metri e sono situate nel comune di Pertosa,